Come arrivare a Besançon

Besançon, foto di Marta Mancini

Avete letto il titolo? Sicuramente allora avete cercato online quello che io ho cercato settimane fa, ovvero: Come arrivare a Besançon.
Devo essere sincera. Ho scoperto dell’esistenza della città soltanto questo mese, alla tenera età di 27 anni. Non sono una “pro” della geografia, figuriamoci, ma non l’avevo mai sentita nominare, neppure in cartolina.

Marta Mancini
Besançon, passeggiata lungo il fiume

Dove si trova Besançon?
Senza urtare la sensibilità di nessuno, possiamo dire che la città di Besançon si trova in Francia, a meno di 100 km dalla Svizzera. Per questo motivo, spesso, presenta un’atmosfera svizzera molto simile a quella che si respira nella storia di Heidi. Ci sono mucche, caprette e montagne a vista e – diciamolo – il tenore di vita è abbastanza alto.
La città si estende lungo la riva del fiume Doubs che i francesi chiamano “D“, senza sforzarsi troppo.
Per certi aspetti, Besançon viene comparata a Roma perché è circondata da una serie 7 colline. Io, personalmente, rispondo: PIANO CON I PARAGONI 😛

Foto di Marta Mancini
Besançon dall’alto della Cittadella

Cosa vedere a Besançon?
La risposta è semplice e diretta: la Cittadella! Si tratta di un capolavoro architettonico progettato dal maresciallo Sébastien Le Prestre de Vauban (al tempo di Luigi XIV) e che, nel 2008, è diventata parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Oggi, la Cittadella è il simbolo della città e domina l’intera regione. Inoltre, ospita lo Spazio Vauban, un museo della Resistenza e della deportazione, un museo etnologico, il servizio regionale di archeologia, uno zoo, giardini botanici. Tra leonesse, pipistrelli, ragni velenosi e scimmie dispettose, si trascorre un pomeriggio davvero divertente (non solo per i bambini!).

Mentre si scende dalla Cittadella, è possibile vedere anche la Torre di Montmart; mentre in centro si rimane folgorati dalla maestosità della Cattedrale dedicata a San Giovanni evangelista. Infine, per gli appassionati di letteratura e poesia, segnalo che proprio a Besançon si trova la casa natale di Victor Hugo.

Cosa fare a Besançon?
Besançon è senza dubbio una città di sportivi, pieno di giovani che frequentano l’università. Non per questo la città è “universitaria” col significato che diamo in Italia. I locali non chiudono all’alba e durante i weekend, gran parte dei pendolari lascia la città per tornare nelle loro case. Ma ci sono ottime birrerie e ottimi bar dove si possono gustare vini locali e formaggi tipici. La mattina non può iniziare se non in una boulangerie per il classico Pain au chocolat, accompagnato da un caffè imbevibile 🥐☕

Insomma, praticamente in questo post vi ho consigliato di andare al giardino zoologico e di mangiare come sfondati. Beh, va detto che è quello che ho fatto io! 😁
Ma veniamo la “bello”: come si arriva a Besançon?

✈ In aereo: è un po’ scomodo ma si può fare.
L’aeroporto più vicino è Dole, che dista circa 50 km. Purtroppo, la pista di Dole è collegata solo con le rotte per Porto e Marrakech con Ryanair.
Un altro aeroporto “vicino” è quello di Basilea, in Svizzera. Dall’Italia partono voli diretti da Roma e Venezia, ad esempio. Ma una volta arrivati a Basilea, è necessario arrivare in centro e prendere un mezzo (treno o autobus) per la Stazione di Mulhouse-Ville. Da lì, si può prendere il treno per Besançon.

🚌 In autobus: Flixbus is the answer!
Non è un segreto: adoro Flixbus e la sua squadra di autobus verdi pisello. Anche per andare in zone “impervie” tra la Francia e la Svizzera (scherzo), si può contare sulla sua proposta. Da Milano, infatti, si arriva a Besançon facendo solo uno scalo: a Zurigo o a Lione con prezzi davvero vantaggiosi!

🚂 In treno: per chi ama l’avventura!
Chi non ha mai sognato di viaggiare in cuccetta by night? Chi si addormenta in treno con facilità può prendere in considerazione il treno notturno Thello che, da Venezia arriva a Parigi. Lungo il percorso, si ferma a Dijon, la città della senape! Da Dijon, parte ogni 40 minuti un treno regionale che porta dritti a Besançon: non male!

 

Come dite? Perché ho deciso di andare a Besançon? Bella domanda, ma la risposta è un’altra storia..

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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