Ragusa Ibla, un matrimonio e un pavone


Cose più serie / lunedì, Febbraio 26th, 2018

Ci sono viaggi che pianifichi con cura; orario di partenza, numero di bagagli, biglietto del treno. Ce ne sono altri (nella mia esperienza, i più frequenti) che – pur non essendo improvvisati – si sviluppano in autonomia, senza controllo. Seguite il mio esempio.

Da mesi, so di dover andare a Ragusa, precisamente Ragusa Ibla per partecipare a un matrimonio. Non sono una grande amante di matrimoni e di romanticismo. Non ho la lacrima facile quando gli sposi si scambiano le promesse; non faccio la coda per fare una foto ricordo con i festeggiati. Come avrete capito, ho tutte le carte in regola per essere definita cinica e asociale. Ma torniamo a noi.

Ho ricevuto l’invito arancione; leggere il mio nome tra i destinatari è una vera sorpresa. Ancora di più lo è l’idea di avere l’opportunità di visitare Ragusa Ibla, in una parte di Sicilia che (ancora) non conosco e che mi attrae. In altre parole, capisco di avere una buona scusa per viaggiare*.

Caronte, la nave che attraversa lo stretto di Messina
Sulla nave attraversando lo Stretto di Messina

Passano i giorni e, fino alla fine, non so come arrivare sull’isola. Le peripezie non mancano (guasti su guasti alle auto che mi dovrebbero traghettare; strade chiuse sulla Salerno Reggio Calabria; roghi everywhere) ma riesco a salire su Caronte, la nave che, in soli 20 minuti, arriva a Messina. Apro una parentesi: a Messina, mangerò un arancino cotto nel forno a legna (anziché fritto) che rimarrà per sempre nel mio cuore.

Il matrimonio a Ragusa Ibla passa in un attimo, un frammento di secondo e mi lascia una valanga di emozioni fortissime. Per fortuna, tra la cerimonia e il party in stile country chic, ho modo di fare da turista nella città resa celebre dal commissario Montalbano. Vi lascio un po’ di foto per un “assaggio”.

Tra i luoghi di Camilleri, c’è anche Modica ed è proprio lì che vado per il rinfresco. Per la strada incontro tanti animaletti, mucche, pecore, maiali fino a che inchiodo. La strada di campagna è sterrata, ma a renderla impraticabile è un pavone (sì, un pavone) con piume coloratissime. Mi guarda e dopo qualche minuto si sposta sul muretto, mi lascia proseguire. Sorrido. Mi piace pensare che sia il mio animale guida.

 

*insieme a te.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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