Perché Cortona mi fa bene al cuore

La piazza principale di Cortona

Ci sono dei periodi in cui sembra non vada bene niente. Ce ne sono altri che mettono a dura prova i nostri cari. In entrambe le situazioni, c’è solo da rimboccarsi le maniche e da trovare la forza di reagire; dare uno schiaffo alla mala suerte e ricominciare a camminare a testa alta.

Cortona, un borgo arroccato della Valdichiana, mi ricorda di quando sono uscita da un brutto momento, o meglio, quando siamo riusciti a togliere i piedi da quel pantano di negatività. Era agosto, anzi, il 15 d’agosto. Era il mese più caldo dell’estate e le famiglie facevano gare di sopravvivenza per arrivare al mare e godersi il refrigerio delle onde. Noi, controtendenza, su una Panda bianca a metano, verso nuovi orizzonti verdi.

Lì, in quell’occasione, ho visto per la prima volta Cortona On The Move, l’appuntamento fondamentale per ogni appassionato di fotografia di viaggio che si rispetti. Ex ospedali, vecchi macelli e scuole dismesse diventano le location perfette per esporre immagini di paesi lontani, di culture ricche di stranezze, di storie al limite della credibilità. Ma è tutto reale: uno spaccato di mondo che, a tratti, sembra difficile da accettare.

Ma Cortona non è solo il paradiso per aspiranti travel photographers. Se accettate il consiglio di una Grullis, continuate a leggere 🙂

Mangiare a Cortona
Un tranquillo pomeriggio di autunno a Cortona

Dove mangiare a Cortona

Come avrete letto, sono un’autentica buongustaia. Se un giorno dovessimo vederci, sappi che non mi muovo se non ho la pancia piena e soddisfatta. Perciò, vi consiglio un paio di posticini davvero easy e meritevoli.

  1. Taverna il Gozzoviglio: il top a prezzi contenuti. Qui ho mangiato la zuppa più buona che io ricordi, corredata da cantuccini toscani in versione salata.
  2. Bottega Baracchi: per chi può spendere un po’ di più e apprezza la ricerca delle materie prime.
zuppa toscana
Zuppa di cavolo e ceci con cantucci salati

Cosa visitare a Cortona?

Sicuramente, il Museo dell’Accademia Etrusca. Ci sono stata tre volte e ogni visita è stata diversa dalla precedente. Oltre alla ricchezza dell’esposizione, con reperti e riproduzioni, il MAEC organizza spesso eventi, conferenze e spettacoli a tema storico, adatti sia a grandi che a bambini.
La Fortezza del Girifalco è una struttura davvero incredibile. Per arrivarci non ci vuole molto a piedi, ma sappiate che si deve imboccare una strada in salita, a tratti non asfaltata. Vi prometto che, una volta arrivati, mi ringrazierete però! 🙂 La Fortezza è anche il posto adatto per una birra o un bicchiere di vino in tutta tranquillità.

Se avete l’occasione, potete spingervi fino al Convento delle Celle, lo stesso in cui anche San Francesco si è riposato lungo il suo cammino fino a La Verna.

Le strade e i vicoli di Cortona
Uscendo dal borgo di Cortona

Senza accorgermene, qualche giorno fa, sono rifinita a Cortona senza che me ne accorgessi.
Passeggiavo per le vie del centro con il sorriso, eppure non avevo dei validi motivi per stare bene, anzi. Eppure, la vista di quella piazza, le dinamiche lente del borgo di provincia, il caffè+cioccolatino mi hanno calmato. Chi soffre di inquietudine sa quanto significhi: guardare in alto, farsi baciare dal sole, vedere il futuro con semplicità.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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