Orecchiette, trulli e cane: la Puglia a Capodanno


Cose più serie / venerdì, gennaio 5th, 2018

Stamattina volevo piangere. Sì, perché tornare a casa dalle ferie è triste, ma lo è ancora di più se i jeans “diventano” stretti. Tra una lacrima e un lamento sono riuscita a chiudere quella cerniera (troppo fragile per i miei gusti) e a lanciarmi nella quotidianità.

Trascorse le feste di Natale (passate rigorosamente in famiglia, come vuole la tradizione), sono stata per la seconda volta a Manduria, in Puglia, e ho potuto vivere quel territorio anche in un periodo “meno noto”.  Con mio sommo stupore, ho constatato che qui i fenicotteri vivono tutto l’anno. Quando il clima non è troppo rigido, infatti, questi enormi pennuti rimangono a sguazzo nella riserva naturale delle Saline, non curanti del mutare delle stagioni.

La spiaggia della Riserva Naturale Salina dei Monaci a Manduria
La spiaggia della Riserva Naturale Salina dei Monaci a Manduria

Questa volta ho colto l’occasione per visitare anche le campagne nei dintorni di Manduria: un modo alternativo per trascorrere Capodanno in Puglia. Mi sono spinta fino alle colline del Diavolo che, in dialetto, vengono comunemente chiamate “Lu monti ti li tiàuli“. Precisazione: da toscana, mi sento di dire che queste protuberanze non hanno niente delle colline, sono piuttosto rialzamenti del terreno alti al massimo 100 metri.

Un trullo abbandonato nella campagna di Manduria, Puglia
Un trullo abbandonato (con luna) nella campagna di Manduria

In queste strade sterrate, si possono gustare ottimi corbezzoli e si possono toccare con mano ulivi secolari: è come respirare un’ondata di energia. Da queste parti, sono anche entrata in un trullo abbandonato!

Ma passiamo alle cose serie.

Cosa ho mangiato in Puglia a Capodanno?

Risposta: di tutto e di più. Ma se proprio devo dirvi cosa mi è rimasto nel cuore allora opto per le bombette pugliesi. Le mitiche, leggendarie, stratosferiche bombette sono un secondo piatto di carne tipico della tradizione culinaria della Puglia. Sono degli involtini di vitello ripieni (altra carne, formaggio tipo provola, spinaci); in alcuni casi sono invece avvolti dalla pancetta.
Diciamo che si tratta di una ricetta che apprezzerebbe anche Homer Simpson 🤤 😄

Bombette pugliesi, ideali per Capodanno
Le leggendarie bombette pugliesi

Nel mio caso, sono state davvero una bellissima sorpresa, soprattutto perché le abbiamo cucinate sul fuoco, utilizzando legna di ulivo. E fa davvero la differenza!

Ovviamente non sono mancate le orecchiette fatte in casa: al pomodoro, con cime di rapa e pangrattato, al forno con ragù e caciocavallo. Insomma, le abbiamo assaggiate in tutte le salse e non ce ne siamo pentiti.

Tra le altre leccornie che mi sento di consigliarvi, c’è il rustico. Non lasciatevi ingannare dalla descrizione perché parliamo di una specialità made in Salento unica! Il rustico pugliese, infatti, è un disco di pasta sfoglia con un cuore straripante di pomodoro, mozzarella e besciamella. Qui si mangia a merenda, a colazione, per un calo di zuccheri, ma a ben vedere è un pasto completo!

Orecchiette al forno
Orecchiette al forno

Il Primitivo di Manduria, infine, non può non essere dimenticato. Arrivati nel paese si sente subito l’aroma del vino che aleggia per le strade. Ogni cantina ha una sua particolare etichetta da far girare la testa (parliamo di un vino di circa 18 gradi!).

La mia compagna di viaggio (non l’unica) è stata una canina di 12 anni di nome Greta. Lei mi ha portato a scoprire gli angoli di questa terra che conosce da sempre. Per ringraziarla, l’ho viziata di noci e gamberoni alla piastra. Spero di rivederla presto.

 

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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