10 giorni in Marocco: info utili


Cose più serie / domenica, Novembre 3rd, 2019

Premessa: caro lettore ti devo già delle scuse. Questo che stai per scorrere, più che un itinerario di 10 giorni in Marocco, è un “diario di bordo” con le informazioni utili che avrei volentieri letto prima di partire. Diciamo che si tratta di una guida pratica e non romanzata della mia esperienza di viaggio. Spero possa esserti di aiuto!

Cose da sapere prima della partenza

Voli Ryanair

Con un po’ di anticipo, si possono acquistare biglietti a prezzi davvero vantaggiosi. Il mio (da Pisa a Fes) è costato solo 9 euro + il costo dell’imbarco prioritario. I voli Ryanair per il Marocco partono da Bergamo, Roma, Pisa, Torino, Treviso, Napoli, Catania.

Spostamenti interni

Non solo auto a noleggio. In Marocco ci sono diverse compagnie di autobus che consentono di viaggiare tra una città e l’altra. Nejme chamal e Supratours sono due compagnie private, mentre CTM è la compagnia pubblica di autobus del Marocco che, recentemente, ha festeggiato i suoi primi 100 anni di attività. Consiglio: gli autobus CTM sono molto utilizzati dalla gente “local” e spesso anche affollati. Perciò conviene sempre acquistare in anticipo i biglietti presso le autostazioni ufficiali CTM, oppure anche tramite app (ma il biglietto va sempre stampato). Se hai una valigia o uno zaino da mettere nel bagagliaio, cerca di arrivare in anticipo: questo verrà registrato, etichettato al banco apposito con la vostra destinazione e il vostro nominativo. Per due colli, il costo è di 5 dirham (circa 50 centesimi di euro).

Pernottamenti

In generale, almeno che tu non opti per Riad super lusso, preparati a docce fredde e pulizia non sempre eccellente. Ma se sai adattarti, alloggerai in corti e palazzi nascosti con terrazze mozzafiato. Suggerimenti: porta un asciugacapelli da viaggio perché spesso i B&B non ne hanno.

Spesso penserai “igiene e HACCP questi sconosciuti“: prendici l’abitudine. Porta se potete sacco lenzuolo o due federe per cuscini. Io avevo delle vecchie magliette (poi gettate dopo il tour). Ci siamo comprati anche due asciugamani: spesso quelli messi a disposizione non sono sufficienti. Per lo stesso motivo abbiamo “rubato” anche un paio di rotoli di carta igienica in alcuni bar del centro 🙂
Quest’ultima parte, mi fa venire in mente la pagina Adottare soluzioni punk per sopravvivere.

Shopping

E a proposito di sopravvivenza, mi raccomando, contratta sempre e comunque ogni prezzo che ti viene proposto. Anche nei negozi. Questo vale per il cibo e per lo shopping generico.

Cibo

Cerca di consumare (almeno nei primi giorni) cibi cotti e, se ti va, fai una cura di fermenti per scongiurare eventuali mal di pancia da contaminazione. Questa precauzione ti consentirà di mangiare a ogni baracchino di strada, non te ne pentirai. Assaggia soprattutto le lumache!

Bevi il tè alla menta quando ve lo offrono, è squisito, ma specifica sempre di volerlo senza zucchero se non ti piacciono le bevande dolci. Come dessert, c’è solo l’imbarazzo della scelta: qui hanno una ricca cultura dolciaria basata su alcuni semplici prodotti (miele e mandorle). Mangia i biscotti ricoperti di miele, sono ottimi!

Per pranzo o cena al ristorante, non abbiamo mai speso più di 185 petecchie (ops, dirham) in due (ovvero circa 18 euro per due persone).

Religione

Il minareto richiama 5 volte tra giorno e notte i fedeli alla preghiera, intonando Allah akbar (Dio è grande). All’inizio ti sorprenderai, poi diventerà una normalità.

10 giorni in Marocco: ipotetico itinerario e info utili

Conceria di Fes
Conceria di Fes

Giorno 1 e 2: Fes

All’aeroporto di Fes, potrai cambiare gli euro co i dirham, la moneta locale marocchina. Solo qui ho avuto la possibilità di acquistare i dirham pagando con la carta di credito. Altrimenti, in giro per il Marocco, accettano euro e dollari; puoi prelevare direttamente dall’ATM oppure farti un “invio di denaro” con Western Union.

Dall’aeroporto di Fes al centro, ho pagato 120 dirham di taxi (attenzione, ne volevano 200, quindi, ancora, contrattate!).

Hotel consigliato: Jardin Public, per posizione, colazione, servizi e pulizia.

A Fes non ho avuto problemi a trovare birra e alcolici: le principali terrazze del centro hanno un bar ben fornito. Una birra costa dai 40 ai 60 dirham (tra i 4 e i 6 euro). Se vuoi goderti il tramonto dall’altro (e siete un po’ stufi del tè alla menta), conceditelo! Anche perché non tutti i paesi hanno locali con la licenza.

Nella Medina il gps non funziona (o va a tratti), sembra fatto apposta. Perciò ti si avvicineranno ragazzi e bambini per farti fare il tour dei quartieri, ti porteranno a prendere caffè e acquistare souvenir nei negozi in cui hanno una percentuale. Sappi che alla fine ti chiederanno una “mancia” che però si basa su un vero e proprio tariffario. Perciò prima di iniziare l’itinerario con la “guida”, mettiti d’accordo sul prezzo.

Assaggia datteri, noci e i biscotti tipici ricoperti di miele.

Gattini e canini randagi sono dappertutto. Vorrai prenderli tutti e portarteli a casa. Nota pseudo positiva: la gente del posto, agli angoli delle strade, lascia spesso dei residui di cibo.

Giorno 3: Chefchaouen

Bellissima, un paese bomboniera. La classica cartolina con le casette blu del Marocco. Per visitarla, basta un giorno. Goditi il tramonto sulla terrazza di un locale nella piazza centrale (ad esempio Hamsa) e mangia in un ristorante un po’ appartato (ad esempio da Bab Ssour).

Giorno 4: Rabat

Vale il viaggio per la vita frenetica della Medina, per una passeggiata nella Kasba, per un tuffo nelle acque fredde del mare.
Cerca affari tra le bancarelle abusive del mercato, pranza con un piatto di pesce fritto insieme ai locals. Per la cena: i ristoranti in città non sono molti e la domenica sono chiusi. Se hai un alloggio Airbnb, eventualmente puoi organizzarti per cucinare qualcosa a casa.

Giorno 5: Casablanca

Se – come me – viaggi da Rabat verso Marrakech, Casablanca è una tappa obbligata e vale la pena fare una sosta di un giorno.

Giorno 6: Marrakech

Arriva a Marrakech per un primo e graduale impatto nella bolgia 🙂 Se non lo hai già fatto online, puoi prenotare in loco un tour nel deserto di 2 o 3 giorni a Zagora. L’agenzia che ho provato io è Marrakech Sweet Travel (chiamata anche Marrakech Trip Travel). I tour proposti hanno tutti gli stessi itinerari e tappe. Attenzione ai costi: contratta anche su quelli. In genere per un tour di due giorni il prezzo è di 55 euro (più il supplemento se desideri una tenda privata).

L'alba nel deserto di Zagora, Marocco
Camel trekking nel deserto di Zagora, Marocco

Giorno 7 e 8: Nel deserto del Sahara, qui l’itinerario

In generale posso dirti che le 7 ore di transfer, valgono davvero il biaggio. Dormire nel deserto Zagora è stupefacente: vedrai la via lattea e una marea di stelle; farai un paio d’ore di camel trekking e visiterai paesini più o meno conosciuti, tra cui Ait Ben- Haddou, famosa location cinematografica (qui è stata girata anche una stagione del Trono di Spade), Ouarzazate e la catena montuosa dell’Atlante.

Giorno 9 e 10: Marrakech

Una volta tornato a Marrakech, visita i Giardini Majorelle e – se proprio sei interessato alla storia di Yves Saint Laurent – anche l’omonimo museo. Il Parco Menara, vicino all’aeroporto di Marrakech, invece non conviene: anche se tutte le guide lo citano. Ma lungo la strada per arrivarci, troverai un Carrefour abilitato nella vendita di birra e alcolici (altrimenti rarissimi a Marrakech. Le uniche terrazze con licenza sono il Kabana e Dar Marjana).
Da vedere e da fare: Palais El Bahia, la Medina, percorso Hammam (consiglio Hammam Essalama e Riad Zaki).

Hotel consigliato: Riad 63, ottimo per la posizione e per la sicurezza notturna (c’è un guardiano 24 ore su 24 nel quartiere).

Per mangiare, se cerchi qualcosa di ruspante andate in piazza Jamaa el Fna: qui cercano di fregare i turisti, sfoderano menu diversi con prezzi diversi per gli arabi, ma il cibo è comunque buono. Da provare il tajine di agnello, secondo la ricetta berbera.
Preparati al covo di turisti, luna park, animali maltrattati, mercati pieni di chincaglierie, venditori di henné e tanto altro ancora.

Aeroporto di Marrakech: ci vogliono in totale 4 controlli per entrare ai gate. Ricordarsi di passare dal banco check-in prima di varcare il gate (anche se non dovete stivare il bagaglio): devono mettere un timbro sulla carta di imbarco (che va obbligatoriamente stampata, non accettano il biglietto elettronico). Per stampare la carta d’imbarco, rivolgiti ai negozi di elettronica in centro: cercheranno di spillarti 30 dirham ma contrattando arriverai a 10 (circa 1 euro).

Giorni bonus

Se hai altri giorni: puoi visitare Essaouira e Agadir, fare tour in quad o una lezione di cucina marocchina.

Souvenir

Frutta secca e datteri, olio d’Argan, henné, guanto per lo scrub marocchino, sapone nero, tajine (il tipico coccio utilizzato per cucinare), caftano e/o pashmina blu del deserto.

Buon viaggio e Inshallah!

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