Galeria, là dove la natura si è ripresa tutto

Galeria, il borgo fantasma di Roma

Ci sono giornate in cui, mentre stai sorseggiando il caffè, ti nascono in mente idee strane. Viaggiare, per esempio. Che poi, non si tratta di una “stranezza”, al contrario di una necessità. Sparire dall’ordinario e perdersi è N E C E S S A R I O.
Sono toscana e i campi di girasole con i ruderi in collina non hanno troppo richiamo su di me. Ecco perchè, quando arrivo a Galeria, tutto mi sembra bello, per carità, ma non bellerrimo.

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Galeria, girasoli everywhere

Continuo a camminare lungo un ciglio di una strada poco trafficata. Scorgo tra i rovi alcuni frutti rossi, un rosso acceso e velenoso che solo Chanel può riprodurre. Entro in una proprietà privata, nonostante ci sia un cartello alto quanto me che mi proibisca di continuare in quella direzione. Non incontro nessuno lungo il mio cammino. Nessun cristiano, solo lucertole, ragni e passerotti. Beatitudine.

La porta d'ingresso di Galeria
La porta d’ingresso di Galeria

Cammino una mezz’ora, facendo zig zag tra le siepi incolte e cercando di seguire quello che un tempo poteva essere un sentiero. Proprio quando perdo le speranze, si apre davanti a me un fondo piastrellato in salita che conduce a un bosco. Sconnesso e affascinante. Stairway to heaven. Ci sono sicuramente 5 gradi di differenza tra il bosco e il campo adiacente.

Galeria, là dove la natura si è ripresa tutto
Galeria, là dove la natura si è ripresa tutto

Ed eccola che appare davanti a me. Ciao, Galeria.

Galeria, il borgo fantasma di Roma
Il borgo fantasma del Lazio vicino Roma.

Galeria è un borgo abbandonato, una città fantasma ormai da più di 200 anni. Si dice che abbia origini etrusche, anche se non ne abbiamo la piena certezza. Sono ancora riconoscibili le due porte d’ingresso, il castello, la chiesa (di cui rimane solo il campanile) e mura dell’abitato circostante. Si narra che il solo abitante che non voleva abbandonare il paese fosse il sacerdote, affezionato al silenzio e al rispetto della natura. Nel 1809 però, le autorità ecclesiastiche lo allocarono altrove e Galeria diventò ufficialmente disabitata.

Il campanile di Galeria
Il campanile di Galeria

Sono rimasta a curiosare tra le rovine e il suono dolce del torrente vicino. Per terra solo foglie e alcuni pallini da softair. In effetti, devo dire che la location ben si presta a giochi di ruolo, anche fantasy.

Me ne vado. Me ne ritorno nella società, nel traffico e negli impegni. Solo dopo leggo che Galeria è associata anche a un’antica leggenda. Pare che di notte si aggiri un fantasma, lo spirito di un uomo deceduto durante il periodo della malaria che, ogni anno, torna a far visita e a cantare il suo amore per una giovane fanciulla. Si dice inoltre che lo spirito viaggi in sella a un cavallo bianco. Molti testimoni dicono di aver sentito spesso il rumore degli zoccoli di un cavallo; altri, più scettici, dicono che il fiume Arrone che percuote i sassi. Sorrido, perchè si tratta di un mito, eppure, ora che ci penso, là c’erano davvero escrementi di cavallo.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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