Il borgo abbandonato di Stazzano

Il borgo abbandonato di Stazzano Vecchia sulla collinetta

Lasci Roma alle spalle e in pochi chilometri cambia tutto. L’aria è più leggera; lo sguardo si perde tra le colline e tra gli alberi di ciliegie. Pesche, gelsi, albicocche: i dintorni della capitale sono il paradiso per chi ama la frutta e la natura. La dolcezza della vita.

Dopo aver visitato Galeria, da bravi appassionati di città fantasma, ci siamo diretti verso l’insediamento di Stazzano Vecchia. La strada non è delle più simpatiche e abbiamo parcheggiato la macchina ben prima dell’arrivo a destinazione. Camminando tra finocchietto e rosmarino selvatico, si scorgono per terra le impronte delle capre: siamo in una zona adibita al pascolo, perciò zecche e abbeveratoi sono ovunque.

Dal bosco, iniziamo a scorgere l’agglomerato di Stazzano su un promontorio. Sono ancora in piedi la torretta d’avvistamento, le vie centrali del paese e molte pareti di abitazioni.
Man mano che ci si avvicina, facendoci strada tra i forasacchi aggressivi, si intuisce come era strutturato il borgo antico e ci si perde tra vicoli e capanni in pietra.

borgo abbandonato di Stazzano
La natura si è ripresa un ponte a Stazzano

Ci siamo chiesti perché il borgo di Stazzano Vecchia è stato abbandonato e abbiamo trovato diverse fonti online che, rifacendosi a una letteratura specifica, attestano che sia il risultato di una tremenda scia di terremoti nell’anno 1901.
Qualcuno, probabilmente, aveva cercato di recuperare le casette: sono ancora qui degli attrezzi, una stufa, dei tavoli da lavoro. Purtroppo (o per fortuna) ciò non è avvenuto.

La strada principale del borgo di Stazzano
La strada principale del borgo di Stazzano

Facciamo foto, curiosiamo tra le travi in legno, ascoltiamo i rumori di animali dei paraggi, tocchiamo gli archi sopravvissuti. Stazzano Vecchia è in equilibrio tra il fascino e la paura, tra la quiete della campagna e la desolazione. E tutto ciò la rende unica.

A differenza di Galeria, presa ormai d’assalto dai giocatori di softair, il borgo abbandonato di Stazzano è meta per pochi. Lo si capisce dall’erba alta, lo si capisce solo una volta entrati.

L'entrata nel borgo abbandonato di Stazzano
L’entrata nel borgo abbandonato di Stazzano

Ormai è passato un altro anno. Sorrido ripensando a quante cose sono successe e a quanto tutto sia rimasto uguale. Io, qui, con il naso sul cuscino e la voglia di marmellata.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

Lascia un commento