Il mio compleanno

Sono nata il 9 luglio (ometto l’anno). Ciò significa una cosa: sono un cancerino DOC, con la paranoia nel sangue e sbalzi di umore continui. Ultimamente il giorno del mio compleanno cerco di passarlo fuori casa, lontano dal quotidiano. Quest’anno, come nel 2015, ero a Roma, una città che mi fa bene al cuore, che mi riempie gli occhi di umanità e mi fa sentire in pace con me stessa.

Non è un giorno che amo particolarmente. Da piccola, non organizzavo festicciole perché, essendo estate, gli amici erano al mare. Da “grande” (si fa per dire, sono alta poco più di un metro), continuo a non sentirmi troppo eccitata a riguardo.

Con Facebook è facile ricevere gli auguri di amici e conoscenti, gente che ti importa sentire e gente che invece non sai nemmeno chi sia.

Sarà per questo che, uno degli auguri che più ho apprezzato del 2016 è avvenuto “fuori” internet. Ero in zona Pigneto, seduta con un’amica sulle scale di ingresso di un condominio. Eravamo lì perché stavamo aspettando un terzo amico. Bevevamo un prosecco con bicchiere di plastica. Arrivano due signore sulla cinquantina di origine africana. Indossano abiti coloratissimi con fantasie che sembrano uscite da un sogno.

Una, la più anziana, mi dice:

Scommetto che oggi è il tuo compleanno!

Lo era, in effetti. E ho offerto loro due bicchieri e il prosecco per un brindisi. Parliamo e ridiamo, siamo felici spontaneamente. Ci scambiamo amore e buone energie.

Arriva poi una famiglia  musulmana, composta da 3 bambini, 1 bambina, moglie e marito. La “mamma” è giovanissima, forse è più giovane di me. Le due nuove amiche africane invitano anche la famiglia felice a farmi gli auguri, giacché stiamo festeggiando il mio compleanno. In quel momento, il padre prende per mano tutti i bambini e li fa cenno di non guardarci e di camminare dritti senza dire niente. La mamma rimane in disparte, aspetta che passino e mi si avvicina silenziosa. Con un filo di voce mi dice: auguri.

Una rivoluzione silenziosa a Roma Est.

 

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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