Macedonia di pensieri

Ho appena finito di tagliare la frutta e ne ho fatto una macedonia. Nella pirofila ci sono pesce gialle, melone, banane e albicocche, di quelle buone, colta direttamente dall’albero di una conoscente. Un mix di arancio/giallognolo dal profumo di estate.catacombespieds

Se celano in questi gesti i pensieri più corroboranti. Fanno finta di non affiorare, di rimanere nel limbo della mente. Ma non ce la fanno. Mentre separo la polpa dalla buccia, penso alle scelte che ho fatto e che ancoro dovrò affrontare. Come si fa a sapere se la decisione presa è giusta o sbagliata? Forse non esiste una soluzione unica. Si devono considerare molti aspetti, molte emozioni. Metterle insieme. Fare una somma e una comparazione. Forse anche la strada che si percorre è un po’ come una macedonia, fatta di vittorie, errori, malessere, leggerezza e speranza.

Ad ogni modo, probabilmente siamo abituati a vedere le opportunità come uniche e irripetibili. Ci hanno cresciuto con il mito del Carpe diem che, per carità, è lecito e sacrosanto, ma non è detto che non possa arrivare un’altra via di fuga.

saintlazare

Ci hnno sempre detto “Prendi il treno quando passa, non perdere quel treno”. Ma perchè ne deve passare solo uno? Chi me lo dice che quello non è un treno merci e tra qualche ora non passa un treno lusso? Certo, potrò sbagliarmi. Magari da quelle rotaie non vedrò mai altre luci in avvicinamento, eppure non mi sento di escludere nuovi giochi, nuove prospettive.

Mal che vada me ne starò ad aspettare sulla panchina leggendo un libro. Parlerò con altre persone che condividono il mio stato di transito. Conoscerò storie che altrimenti non avrei ascoltato se fossi già partita. Penso, anzi, voglio pensare che se un traguardo è tuo, prima o poi troverà il modo di raggiungerti. Nel frattempo, mi gusto la macedonia di frutta e di paranoie.

[Le immagini bellissime stupende favolose sono di Sylvie Bello, illustratrice francese innamorata dell’Italia. Qui potete ammirare il suo blog.]

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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