Cosa vuol dire avere un gatto


Good Vibes / martedì, gennaio 30th, 2018

Avevo circa quattro anni; mio fratello ancora non era nato e io me la spassavo in giardino tra galline e farfalle. Vedo le foto di quei momenti e sorrido: non ricordo praticamente niente (ovvio) ma sembro serena e felice. A un certo punto, abbiamo anche accolto una gattone rosso di nome Pippo. Non so a chi appartenesse, ma si sa, i micetti decidono in autonomia dove andare e con chi stare. Perciò, la mia famiglia si è improvvisamente allargata. Forse da lì deriva il mio amore per i felini. Un amore che, diciamolo, potrebbe sembrare immotivato visto il loro carattere repellente.

Su BoredPanda in questi giorni è uscito un articolo con 17 vignette che spiegano cosa vuol dire avere un gatto. Rappresentano i comportamenti e vizi REALI dei nostri amici pelosi.

🐈 Ecco quelle che mi hanno fatto più ridere 🐈 :

Coccole e gatti: un matrimonio possibile?
Il rapporto del gatto con le carezze, di see bang now
L'unica concessione che il gatto fa all'essere umano
Il sesto senso inaspettato: il gatto sa quando stai male o sei triste
Il gatto si mostra carino per poi graffiare
Il gatto è un attore nato e fa di tutto per ingannarti
Croccantini e mangime per il gatto
Croccantini per il gatto: guai se non gli piacciono
Cosa vuol dire avere un gatto
La preparazione fisica e quella psicologica sono necessarie prima di accarezzare un gatto

Devo dire però che, fusa o non fusa, coccole o non coccole, tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e trovare un micetto raggomitolato sul divano non ha eguali.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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