Da dove viene la parola SPAM?


Good Vibes / domenica, luglio 29th, 2018

Non so voi, ma quotidianamente, la mia cartella di posta indesiderata ha bisogno di essere svuotata. Ogni fucking day ricevo richieste o comunicazioni losche di contatti che si spacciano per PayPal, Amazon o simili. Che nervoso! C’è da dire che, col tempo, sono diventati davvero bravi questi furbetti digitali: riescono a rendere veritieri i testi e la grafica del brand. A fregarli sono anche piccoli dettagli, come il tipo di richiesta che fanno (inserisci la password qui, abbiamo bisogno della tua carta ecc) e, ovviamente, l’email – palesemente falsa – del mittente.
Lo SPAM – un termine assimilato al vocabolario mondiale – fa parte della routine e richiede sempre un po’ di accortezze.

Ma da dove viene la parola SPAM?

SPAM non è solo una mail da cestinare, è anche il nome di un prodotto alimentare, in particolare della carne in scatola. SPAM si riferisce alla carne di maiale e prosciutto prodotta fino dal 1937 negli Stati Uniti.

Con gli scketch di Monty Python Flyling Circus, la carne SPAM trova il suo successo. Infatti in uno spettacolo portato in scena in una locanda, la cameriera espone il menu: dall’antipasto al dolce, ogni pietanza risulta essere a base di SPAM. Il cliente non può far altro che rifiutare ogni piatto.

L’effetto indesiderato della carne SPAM equivale in un certo modo alle mail “spazzatura” che riceviamo tutt’oggi.

Lunatica, creativa, nativa digitale. Tra un caffè e l’altro mi occupo di web e turismo, sempre con una bella colonna sonora di sottofondo.

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